// La risposta a questa domanda determina la periodicità dei backup. Se la perdita di dati ammessa è pari a zero, è necessario effettuare backup continui. Nel caso sia sostenibile la perdita di dati relativi a qualche ora, gli intervalli di backup possono essere più lunghi.
Anche la sede per il backup dei dati (hard disk esterno, hard disk di rete, cloud, ecc.) può variare in funzione dell’azienda, e così la frequenza del salvataggio. Il backup in cloud potrebbe tuttavia essere la variante più flessibile e semplice, poiché in questo caso il gestore del cloud dispone sempre di hardware e software di ultima generazione, conformi agli standard.
Questo metodo permette di salvare solo i dati modificati dall’ultimo backup integrale, o i nuovi datiaggiuntivi. Così facendo, rispetto al backup integrale, lo spazio di memoria necessario si riduce sensibilmente. In questo caso sono possibili intervalli di backup brevi. I singoli punti di ripristino possono essere eliminati in modo indipendente gli uni dagli altri.
Il backup incrementale salva solo i dati modificati o i dati aggiuntivi rispetto all’ ultimo backup incrementale o integrale. Per il ripristino dei sistemi e dei dati è possibile utilizzare i vari stati di backup incrementale e il backup integrale. Dato l’esiguo spazio di memoria necessario, in questo caso sono possibili, e opportuni, intervalli di backup molto brevi.
I diversi metodi di backup possono essere combinati tra loro: dopo un backup integrale è possibile scegliere se eseguire backup incrementali o differenziali.