Disaster recovery per la tua azienda

Per garantire alla tua azienda libertà d’azione e sicurezza anche in casi di emergenza.

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Cloud Backup

Perché i backup dei dati e il disaster recovery sono importanti per la tua azienda

Qual è il nesso tra continuità operativa e strategie di disaster recovery

Quanti dati possono andare perduti? (Recovery Point Objective, RPO)

// La risposta a questa domanda determina la periodicità dei backup. Se la perdita di dati ammessa è pari a zero, è necessario effettuare backup continui. Nel caso sia sostenibile la perdita di dati relativi a qualche ora, gli intervalli di backup possono essere più lunghi.

Quanto può durare il guasto al sistema prima che si verifichino criticità per l’azienda? (Recovery Time Objective, RTO)

  • Per i grandi negozi online internazionali il collasso totale del sistema IT anche solo per un’ora può comportare gravi perdite di fatturato. Altri siti meno frequentati possono sostenere avarie di alcune ore o giorni senza troppi disagi.

Anche la sede per il backup dei dati (hard disk esterno, hard disk di rete, cloud, ecc.) può variare in funzione dell’azienda, e così la frequenza del salvataggio. Il backup in cloud potrebbe tuttavia essere la variante più flessibile e semplice, poiché in questo caso il gestore del cloud dispone sempre di hardware e software di ultima generazione, conformi agli standard.

Puoi ricorrere a diversi metodi di backup. Dipende soprattutto dalla frequenza con cui il volume dati subisce modifiche.

Quali tipi di backup esistono e come li posso utilizzare al meglio?

Backup differenziale

Questo metodo permette di salvare solo i dati modificati dall’ultimo backup integrale, o i nuovi datiaggiuntivi. Così facendo, rispetto al backup integrale, lo spazio di memoria necessario si riduce sensibilmente. In questo caso sono possibili intervalli di backup brevi. I singoli punti di ripristino possono essere eliminati in modo indipendente gli uni dagli altri.

Backup incrementale

Il backup incrementale salva solo i dati modificati o i dati aggiuntivi rispetto all’ ultimo backup incrementale o integrale. Per il ripristino dei sistemi e dei dati è possibile utilizzare i vari stati di backup incrementale e il backup integrale. Dato l’esiguo spazio di memoria necessario, in questo caso sono possibili, e opportuni, intervalli di backup molto brevi.

I diversi metodi di backup possono essere combinati tra loro: dopo un backup integrale è possibile scegliere se eseguire backup incrementali o differenziali.

Supporti per il backup: backup offline, online e ibridi:

Backup con la soluzione Acronis Cloud Backup e Compute Engine

Conclusioni:

Le strategie di backup e di disaster recovery prevengono gli eventi di emergenza in modo efficace.

Una buona preparazione per i casi di emergenza di ogni genere aiuta a limitare il più possibile danni economici che in alcuni casi potrebbero mettere a repentaglio l’esistenza dell’azienda. Un piano di disaster recovery influisce sulla scelta della modalità di backup dei dati della tua azienda atta a garantirne un ripristino il più possibile agevole, nell’interesse della reputazione e della sussistenza economica della ditta. Con Acronis Cloud Backup integrato in Compute Engine hai a disposizione un potente strumento che ti aiuta a mettere adeguatamente in sicurezza tutti i componenti del tuo sistema informatico, indipendentemente dal tuo sistema operativo e dal luogo in cui sono collocati i singoli elementi della tua infrastruttura IT.
Un consiglio:

Non dimenticare la documentazione del tuo piano di disaster recovery!

Parte integrante del piano è un’ampia documentazione che tratti nel dettaglio le procedure da seguire in casi di grave emergenza. Aspetti quali ad esempio il modello generale dell’infrastruttura, sia essa on-premise o cloud, vanno documentati sulla base di dati granulari. Le istruzioni dettagliate per il ripristino dei servizi, oltre a tutte le configurazioni necessarie (tra cui indirizzi IP, configurazioni DNS, firewall, routing) in caso di emergenza facilitano il lavoro al collaboratore incaricato, prevenendo eventuali scelte sbagliate. Per garantire il riavvio senza inconvenienti, è inoltre opportuno stabilire la sequenza di rimessa in funzione dei sistemi.